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Cosa Mangiare in Chianti

Il prodotto più famoso della redione del Chianti è sicuramente il vino, che, grazie ad una normativa degli anni '70 ha assunto la denomizione Di Origine Controllata e Garantita. Il Vino Chianti Classico D.O.C.G. è sicuramente uno vini migliori al mondo che ben si sposa con gli altri prodotti della cucina toscana.

Bistecca alla fiorentina

Olio
La produzione di olio del chianti è forse meno nota ma non certo meno rilevante della produzione vinicola. In particolare è degno di nota l’Olio di Oliva Chianti Classico D.O.P. Quest’olio è prodotto con le olive Moraiolo, Frantoio, Leccino e Correggilo, prodotte principalmente nel territorio del comune di Gaiole in Chianti.
Uno dei piatti più semplici ma non per questo meno gustosi della tradizione della cucina toscana è la fettunta o pan con l'olio. Si tratta di una fetta di pane toscano, rigorosamente più sciapito di quello nazionale (“Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale..” Paradiso XVII) e cotto a legna, abbrustolita sulla brace e condita con un filo di olio nuovo, quello di prima spremiitura, ancora verde intenso e frizzantino. Quando l'olio non è di prima spremitura sulla fettunta si aggiunge il sale o si fa la bruschetta, con aglio, sale e olio
La fettunta, che fa da antipasto a pranzo e a cena e anche da merenda, è uno dei piatti d'oro durante le sagre dedicate alla raccolta e alla spremitura dell'olio, ma si presenta bene anche assieme agli altri antipasti toscani nei ristoranti e nelle trattorie.

Salumi ed Affettati
Appartenenti alla cucina più popolare e contadina, sono tutti i derivati dalla carne di maiale. Tra questi non vanno assolutamente lasciati senza un assaggio il Lardo (il più famoso è quello prodotto nelle conche di marmo a Colonnata, ma anche il lardo chiantigiano è degno di nota), il Prosciutto (che in Toscana è molto saporito) il Buristo, sorta di sanguinaccio, da non confondere con il lucchese Biroldo, la finocchiona (salume aromatizzato con i semi di finocchio), la pancetta, il capocollo, e la soprassata.
Una specie di suino tra i più famosi è il maiale di Cinta senese, che in passato ha rischiato l’estinzione ed è oggi una delle più pregiate. Questa razza di maiale deve il proprio nome alla colorazione del pelo che mostra una striscia bianca che ne cinge come una cintura (cinta, appunto) il corpo.

La Bistecca alla Fiorentina
Sotto il nome di bistecca alla fiorentina viene indicato non un piatto, ma una filosofia di cucina. Tecnicamente la bistecca deve essere lombata di carne di manzo, con la parte di osso che forma una T. Il taglio deve essere di circa 5 cm di altezza, al fine che la carne rimanga sempre poco cotta.
La bistecca alla fiornetina va cotta sulla brace calda, per pochissimi minuti per lato, così che la bistecca rimanga morbida e al sangue. La cane non deve essere infilzata con la forchetta, ma rigirata con le pinze e più essere consumata come bistecca, impiattata intera, o come "tagliata", accompagnata da un intingolo fatto ocn oli, aceto balsamico, rosmarino.
Nelle grigliate casalinghe con molte persone, la bistecca si può accompagnare alla grigliata di rosticciana, salsiccia (la salsiccia toscana ha la caratteristica di rimanere sempre un po' cruda all'interno) e verdure grigliate. Al ristorante si mangia per lo più da sola, ma attenzione a chiederla ben cotte: vi potranno accontentare, ma un'occhiataccia è quasi assicurata!