Gaiole in Chianti - Chianti

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Gaiole in Chianti - Chianti

 

Gaiole in Chianti

Come molte cittadine del Chianti, anche Gaiole deve la sua origine all’importanza avuta in passato come piazza di mercato grazie alla posizione strategica di crocevia tra il Chianti e il Valdarno. La sua struttura urbana con le case allineate lungo le vie, per facilitare il passaggio dall’abitazione alla bottega, e la piazza a forma di imbuto (per favorire l’arrivo delle merci), ne indicano l’origine mercantile. Già dall’anno 1000 il mercato cittadino serviva il vicino castello, divenuto poi Villa di Gaio, da cui il nome di Gaiole.
Il primo documento che attesta il toponimo è conservato nell’Abbazia di Coltibuono, ma è nel 1100 che l’importanza del mercato crebbe al punto di minacciare l’importanza del vicino mercato del castello di Barbiscio. Nel 1215, l’importanza di Gaiole è tale da permetterne l’annessione in uno dei terzieri in cui il Chianti viene diviso.
Messa al Sacco dagli Aragonesi nel 1478, dopo essere stata occupata per molti anni, durante la guerra tra Firenze e Siena, Gaiole rappresentò la base delle cospirazioni dei rifugiati Senesi. Al fine di tenere la situazione personalmente sotto controllo, il Podestà di Radda fu costretto a trasferirsi qui nel 1492. Poco dopo, durante il conflitto per il dominio della Penisola entrambi, il papa Clemente VII e l’Imperatore Carlo V si trovarono ad attraversare quest’importante nodo di congiunzione.
Dopo la caduta si Siena, Gaiole in Chianti ne seguì il destino e oggi la cittadina appare come una località moderna, in cui solo pochi edifici superstiti ne testimoniano il glorioso passato.