San Casciano Val di Pesa - Chianti

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San Casciano Val di Pesa - Chianti

 

San Casciano

I primi documenti riguardo a San Casciano risalgono al XII secolo, ma l’origine di questa località sono molto più antiche. Il villaggio, situato vicino alla chiesa parrocchiale di Santa Cecilia a Decimo, era una stazione di posta lungo l’antica Via Cassia romana. Durante il medioevo la cittadina aumentò la propria importanza a seguito della crescita della curia senese che veniva raggiunta percorrendo, appunto la via Cassia.
Fu esattamente grazie all’importanza della strada su cui San Casciano sorge che il villaggio aumentò di rilevanza durante il medioevo, e godette dell’appoggio del Comune di Firenze che lo considerava un importante avamposto verso Siena.
Nel corso del 1200, l’importanza militare di San Casciano venne sancita dal passaggio dalla dipendenza del vescovado di Firenze alla diretta giurisdizione del comandante delle milizie. La riorganizzazione amministrativa del territorio portò alla creazione della Podesteria di San Casciano a Decimo e la divisione del territorio, oggi corrispondente al comune, in due leghe.
Il 1300 rappresenta per San Casciano un secolo difficile. Fu sede delle truppe di invasione di Enrico VII di Lussemburgo, nel 1326 venne distrutta da Castruccio Castracane, signore di Lucca, e dalle sue truppe Ghibelline. Durante la reggenza fiorentina di Gualtieri di Brienne, Duca di Atene (1340-1343), il paese di San Casciano avrebbe dovuto essere munito di nuove mura, ma le vicende alterne di questo periodo storico posticiparono la gettata delle fondamenta al 1344. Se non altro i lavori di costruzione delle mura furono imponenti, anche dal punto di vista economico, e dettero alla cittadina una fortificazione degna di nota, di cui è possibile immaginare le dimensioni anche osservandone le rovine superstiti.
L’importanza di San Casciano come avamposto venne confermata dai lavori di rafforzamento imposti da Cosimo I, in preparazione alla guerra contro Siena.
La pacificazione della Toscana, rese obsolete le mura che vennero adibite a palazzo: il Gran Duca Ferrdinando II lo donò a Francesco Giovanni Paolosanto che a sua volta le lasciò in eredità alle suore Benedettine di Santa Maria del Gesù. Il resto della fortificazione venne lasciata a se stessa e in parte demolita, nel corso dei secoli, per far posto a nuove case.
Oggi è possibile ammirare la bella Porta di accesso alla città in via Marocchesi e la Piazza Pierozzi, crocevia delle stradine della cittadina.
La seconda guerra mondiale ha notevolmente danneggiato alcune delle numerose chiese cittadine, poi ricostruite, mentre si sono salvati gli arredi sacri e le opere artistiche in esse conservate, testimonianza della profonda religiosità di questa cittadina.
Oggi San Casciano val di Pesa sta vivendo un nuovo impulso urbanistico e turistico. Della passata ricchezza rimangono molte testimonianze e sono degne di nota, e di una visita, il Museo di Arte Sacra dove spicca la Madonna col Bambino di Ambrogio Lorenzetti (1319) e la Chiesa della Misericordia dove è possibile ammirare il Pulpito marmoreo e la Crocifissione di Simone Martini (1284–1344)


Vicino a San Casciano Val di Pesa :
Sant'Andrea in Percussina